TRANSIT trasforma la gestione di una flotta di autobus in una conversazione naturale. L'autista parla, fotografa, dice "sono partito" — il sistema capisce, registra, controlla. In centrale, tutto è sotto controllo in tempo reale.
E non dovrebbero. Un autista di pullman alle 5:30 del mattino, con il motore acceso e dieci turisti in attesa, non ha tempo di aprire un'app, navigare in un menu, scegliere un dropdown e premere "Salva". Il software gestionale tradizionale chiede agli umani di adattarsi alla macchina. Noi facciamo l'esatto contrario.
Dodici strumenti scollegati. Otto password. Cinque pile di carta sul cruscotto. Quando qualcosa va storto, nessuno sa dove guardare.
Non chiediamo all'autista di parlare la lingua del computer.
Insegniamo al computer la lingua dell'autista.
TRANSIT non è una singola app: è un ecosistema coordinato in cui ogni componente parla con gli altri. L'autista vede solo il bot Telegram. La centrale vede la dashboard. Il commercialista vede i report. Tutti vedono la stessa verità, in tempo reale.
Tre bot Telegram specializzati. Uno per gli autisti, uno per gli amministratori, uno per il backoffice. Niente menu, niente comandi: l'autista scrive o detta come parlerebbe a un collega — il sistema riconosce intenti, estrae dati, conferma con linguaggio naturale.
Una dashboard web che mostra in tempo reale ogni partenza programmata, ogni rientro previsto, ogni alert. La Centrale Operativa vede 26 colonne di stato per ogni servizio, riceve notifiche su Telegram per ritardi e anomalie, e può intervenire prima che il problema raggiunga il cliente.
Ogni mezzo ha la sua memoria: precheck giornaliero, scadenze (revisione, bollo, assicurazione, tachigrafo), incidenti, manutenzioni, permessi ZTL città per città. Il sistema avverte prima che la scadenza diventi un problema, e impedisce all'autista di entrare in città dove non c'è permesso valido.
Foto dello scontrino → riconoscimento automatico (data, importo, categoria, mezzo di pagamento) → ledger aggiornato → report mensile con totali per autista, mezzo e tipo di spesa. La diaria CCNL si calcola da sola confrontando ore lavorate, fuori provincia, estero, notturni.
Nessun comando da imparare, nessun pulsante da memorizzare. L'autista può digitare, dettare un vocale, scattare una foto. Il bot riconosce l'intento, estrae i dati, chiede conferma con linguaggio umano. Funziona alla prima volta, anche per chi non ha mai usato un bot in vita sua.
La Centrale Operativa vede in tempo reale ogni servizio attivo: chi è partito, chi è in viaggio, chi è in ritardo, chi sta rientrando. Quando qualcosa devia dal piano, un alert finisce sul Topic Telegram della centrale prima che il cliente se ne accorga.
Sotto la superficie, c'è una pipeline che intercetta ogni messaggio, lo classifica, lo arricchisce con contesto, lo passa a un modello linguistico per estrarre l'intento, esegue l'azione richiesta sul database e risponde all'autista. Tutto in tempo reale, tutto tracciato.
Lo scontrino è il documento più sottovalutato della contabilità di una flotta. Ogni rifornimento, ogni parcheggio, ogni hotel, ogni cena con l'accompagnatore turistico è una riga in un report mensile che, senza automazione, costa ore di immissione manuale. Con TRANSIT, basta una foto.
Bologna, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Verona — ogni città ha la sua ZTL, le sue regole, i suoi orari, i suoi permessi. TRANSIT mantiene un repository normativo di 17 città (regole, fasce orarie, esenzioni per tipo veicolo) ricontrollato ogni mese con alert automatico se un comune cambia le regole, più un database permessi per ogni mezzo. Il verdetto pre-partenza lavora su tre livelli: il permesso esiste? copre la rotta e la fascia oraria? e se il mezzo non è esente, la rotta tocca una ZTL? I PDF di concessione vengono letti e archiviati automaticamente, le scadenze classificate, la centrale e l'autista avvisati in anticipo.
Il briefing pre-partenza mostra colore semaforo per ogni città del percorso. L'autista parte sicuro.
Quando arriva un nuovo permesso ZTL via Telegram (PDF inoltrato dal backoffice), il sistema:
Ogni sera, un job CHRONOS calcola i servizi del giorno dopo e verifica i permessi delle città attraversate. Niente falsi allarmi: i permessi già scaduti vengono archiviati automaticamente e gli alert filtrano i casi non più azionabili. Se manca qualcosa di reale, alert automatico:
Una luce strana sul cruscotto, un freno che cigola, un'aria condizionata che non parte: l'autista scatta una foto, registra un vocale, e in pochi secondi il backoffice riceve la segnalazione strutturata. Il management vede in dashboard storico interventi, costi per veicolo, MTBF, downtime — tutto quello che serve per decidere quando rinnovare e quando riparare.
Niente magie. Niente vendor lock-in. TRANSIT è costruito su quattro layer chiari, ognuno specializzato nel suo lavoro. Il risultato è un sistema robusto e manutenibile, dove ogni pezzo si può sostituire senza rifare tutto.
TRANSIT non è nato come prodotto. È cresciuto così: ogni problema reale incontrato sul campo è diventato una funzione. Ogni "ma e se…" di un autista è diventata una decisione architetturale. Questa è la sua storia.
/parto,
/spesa, /chiudo. Funziona, ma gli autisti odiano i menu. Il team GEKO sintetizza il vincolo:
"il linguaggio più consono dell'autista è quello naturale". Il vincolo diventa golden rule.
transit.macvspc.cloud/dispatch/) e FLEET
(database mezzi, scadenze, permessi, manutenzioni). Il sistema diventa un ecosistema.
TRANSIT evolve a ritmo settimanale: ogni esigenza reale della flotta pilota diventa una funzione in produzione. Qui sotto le novità più recenti — quelle marcate IN ROLLOUT sono già deployate e in fase di test finale sul campo. E sotto il cofano l'architettura è diventata multi-tenant: pronta a ospitare più flotte, con isolamento completo dei dati per azienda.
A ogni chiusura servizio il sistema calcola la finestra di riposo dell'autista (Reg. UE 561) e la classifica: regolare, ridotto, violazione. Riconciliazione notturna e reset settimanale automatici. La compliance smette di essere un foglio Excel.
Non più solo "c'è il permesso?": il sistema verifica esistenza, allineamento rotta-fascia oraria e — se il mezzo non è esente per legge — se la rotta tocca una ZTL. Repository normativo di 17 città con ricontrollo mensile e alert se un comune cambia le regole.
La centrale genera un invito (email automatica o link Telegram), l'autista apre il bot, fotografa patente, CQC e carte carburante — il sistema legge, classifica e archivia tutto da solo. Un nuovo autista è operativo in minuti, non in giornate.
Per le giornate multi-servizio (transfer, navette, disposizioni): l'autista apre la giornata una volta sola, il sistema chiude a cascata tutti i servizi e produce un report consolidato del giorno. Con auto-guarigione delle giornate rimaste aperte.
Non solo revisioni e assicurazioni dei mezzi: ora il sistema sorveglia anche certificati medici, patenti e CQC degli autisti e le scadenze delle carte carburante aziendali, con preavviso a 30 giorni direttamente in chat all'amministratore.
Ogni documento inviato in chat — scontrino, permesso ZTL, foglio di viaggio, anche PDF nativo — viene riconosciuto per classe e instradato al flusso giusto. I permessi affidabili si salvano da soli; la conferma umana resta solo dove serve davvero.
Se il modello primario è saturo o irraggiungibile, scatta il failover automatico su un secondo provider AI; e se anche quello manca, un parser deterministico garantisce i comandi essenziali. L'autista non si accorge di nulla: il bot risponde sempre.
Un gap-detector serale individua i giorni senza attività registrate e chiede all'autista, con un semplice tap su bottoni inline, di qualificarli: riposo, ferie o permesso. Il calendario si completa da solo — fondamentale per diaria e compliance.
Una pagina di analisi interattiva sullo storico completo delle attività: anno per anno, KPI, ripartizioni per categoria e mezzo, stampa A4 e export. Si aggiorna da sola ogni settimana — la memoria storica della flotta diventa decisione.
Stime conservative basate sui primi 12 mesi di rollout sulla flotta pilota partner (8 autisti, 12 mezzi, ~1.200 servizi/anno). Il sistema continua a evolvere, e con ogni nuova funzione il margine si allarga.
TRANSIT è la prova che l'intelligenza artificiale, quando è progettata bene, non si vede. Si manifesta solo nella facilità con cui l'autista lavora, nella tranquillità con cui la centrale controlla, nella precisione con cui il commercialista chiude il mese. Nessun corso di formazione, nessun manuale, nessun "sistemista". Solo cose che funzionano.
Vuoi vedere TRANSIT in azione, capire se può funzionare per la tua flotta, o semplicemente scambiare due parole su come automatizzare quello che ancora vive su carta? Scrivimi.